Un nuovo Codice di Condotta per i processi di gestione e tutela del credito servirà a promuovere il dialogo tra le imprese e i consumatori debitori nella delicata fase del recupero del credito. Lo ha messo a punto – precisa un comunicato – il Forum Unirec-Consumatori, tavolo di confronto permanente costituito da Unirec (Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito) e sette delle principali Associazioni a tutela dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Cittadinanza Attiva, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Difesa del Cittadino, UNC).
I valori ispiratori del codice, che aggiorna un precedente set di regole, sono cinque e rappresentano l’obiettivo primario volto a guidare il rapporto tra aziende e consumatori:
- Trasparenza, che «riguarda nello specifico le informazioni che devono essere comunicate in modo chiaro e completo ai consumatori/debitori».
- Correttezza, cioè «l’impegno da entrambe le parti a contrastare pratiche commerciali sleali o abusive».
- Professionalità degli operatori del settore verso i consumatori/debitori e, allo stesso tempo, «la comunicazione e la cooperazione di questi con le associazioni dei consumatori, che si impegnano a trovare una risoluzione efficace per entrambe le parti».
- Riservatezza di ogni trattamento dei dati, che «deve avvenire nel rispetto del GDPR».
- Sostenibilità di entrambe le parti «verso pratiche e politiche rispettose».
La finalità principale del rinnovato Codice di Condotta è «regolare la parte stragiudiziale del percorso di risanamento di un credito e adeguare la prassi alle novità tecnologiche della società attuale e al mutato sistema normativo».
Tra le novità in arrivo vi sono norme che regolano l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) per la gestione delle pratiche e dei dati, che devono essere in linea con l’AI Act, nonché l’uso della messaggistica istantanea e delle chatbot per i contatti con i consumatori, nel rispetto della Privacy e del GDPR. Di particolare importanza è l’esplicitazione della corretta definizione di «contatto avvenuto» con il consumatore/debitore nel caso di chiamata senza risposta.
Il Codice permette alle aziende del settore aderenti a Unirec di gestire al meglio lo stock di crediti affidati per il recupero, che nel 2023 aveva raggiunto la cifra record di 204,3 miliardi di euro, rappresentando numerose posizioni individuali su tutto il territorio nazionale.