BeBankers
dai rapinati come vittime), alla banca come soggetto a cui contrapporsi, sull’onda di istanze di giustizia sociale che hanno avuto, da ultimo, nella serializzazione di un pro- dotto come “La casa di carta”, un approdo pressoché definitivo. Ed è in questa fenditura eti- ca che il cinema dell’ultimo ventennio si è insinuato per raccontare il mondo delle banche in modo diverso, fomentato dagli scandali finanziari, dai titoli tossici, dal crollo di istituzioni ban- carie che hanno raso al suolo econo- mie e principi, e finito per capovolgere anche l’obiettivo dellamacchina da presa in una ri- voluzionaria inversione dei ruoli, con il ban- chiere che diventa l’origine deimoltimali del- la società e, persino, nemesi di estemporanei supereroi quotidiani travolti, loro malgrado, dal sistema. Non è, per vero, una novità se si pensa al personaggio di Henry Potter (curiosa l’assonanza con il mago inventato dalla pen- na di J.K. Rowling), il perfido banchiere del film di Frank Capra del 1946 “La vita è me- ravigliosa” o, in una versione più favolistica, al collegio degli incartapecoriti banchieri di “Mary Poppins” , colpevoli, però, di un cri- mine ancora più grave, quellodi annichilire la fantasia e di ingrigire l’esistenza diMr. Banks. Ma è solo con il profondo mutamento del contesto bancario e, soprattutto, di quello finanziario, che il cinema cambia passo nei confronti del sistema, ponendo l’interrogati- vo su chi sia il vero criminale: chi ha fondato la banca con la sua corte dei miracoli o chi ha tentato di contrapporvisi, magari ripulendo- la? Uno dei film più iconici in questo senso resta “Margin Call” diretto nel 2011 da J.C. Chandor che racconta, minuto per minuto, le 24 ore di Sam (il rinnegato Kevin Spacey), bancario a Wall Street nel 2008, nel momen- to in cui fallirà una delle più grandi banche di investimento del mondo (il riferimento è, ovviamente, alle vicende di LehmanBrothers di rapinatori lontani dal profilo del criminale lombrosiano, sempre più seducenti se non addirittura fieri portatori di messaggi contro il sistema. Ecco, allora, che l’attenzione del cinema si sposta dalla banca come luogo (e 112 B E | B AN K E R S
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