doValue acquisisce nuovi mandati a Cipro per 350 milioni di euro

L'obiettivo di raccolta per il 2025 (8 miliardi) potrebbe essere superato già nella prima parte dell’anno, ha detto la CEO Manuela Franchi

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Manuela Franchi, ceo di doValue

doValue ha acquisito nuovi mandati di servicing per due portafogli di crediti deteriorati (NPL) originati a Cipro. I mandati sono stati assegnati a doValue Cyprus, controllata di doValue, da un investitore attivo nel settore.

I portafogli – riferisce un comunicato – hanno un Gross Book Value (GBV) complessivo di circa 350 milioni di euro e includono crediti deteriorati (NPL) provenienti da oltre 3.000 posizioni, riguardanti circa 800 debitori, e garantiti da quasi 1.000 immobili. La completa presa in carico del portafoglio è attesa entro il secondo trimestre di quest’anno.

Con questi mandati, il nuovo GBV committed a Cipro da inizio anno raggiunge 550 milioni di euro, rafforzando ulteriormente la posizione di doValue quale market leader indiscusso nel Paese.

Inoltre, questi nuovi mandati segnano un ulteriore avanzamento nel percorso positivo avviato a inizio anno: il gruppo raggiunge infatti 6,5 miliardi di euro di GBV da nuovo business, oltre l’80% dell’obiettivo di 8 miliardi per l’intero 2025, come indicato nel piano aziendale 2024-2026.

«Il nostro obiettivo per il 2025 resta pienamente confermato. I risultati raggiunti finora dimostrano che il nostro modello è solido e i nostri obiettivi sostenibili. Se il trend attuale dovesse proseguire, non escludiamo la possibilità di superare l’obiettivo già nella prima parte dell’anno», ha detto a Reuters il CEO del gruppo, Manuela Franchi.

La profonda pulizia che ha visto le banche italiane liberare i bilanci da circa 290 miliardi di crediti deteriorati ha reso il Paese il primo mercato europeo. Tuttavia, negli ultimi anni i flussi hanno rallentato, premiando la scelta di doValue di puntare anche su altri mercati.

«La strada per il futuro è la diversificazione di prodotto», ha ricordato Franchi, che tuttavia non ha escluso il potenziale interesse per mercati dove la situazione di debolezza dell’economia potrebbe creare delle opportunità. «Guardiamo con interesse all’Europa Continentale, un’area dove al momento non siamo presenti ma che potrebbe offrire spazi di sviluppo in un contesto macroeconomico in rallentamento, considerando il nostro track record forte in termini di esperienza maturata in altri Paesi e gamma di servizi da offrire», ha spiegato.