OCSE: il debito pubblico e corporate nel mondo ha superato i $100mila miliardi nel 2024

Pubblicata la seconda edizione del Global Debt Report dell’organizzazione dei paesi industrializzati

0
69
grafico-cresita

Il totale del debito pubblico e di quello privato, rappresentato dalle obbligazioni societarie, ha superato nel mondo i $100 mila miliardi. Soltanto nel 2024 sono state fatte emissioni (dal settore pubblico e privato) per $25 mila miliardi, tre volte il flusso che era stato registrato prima del 2007. Entro il 2027 scadrà il 40% del debito globale. Sono i tre numeri chiave del “Global Debt Report” dell’OCSE, giunto alla seconda edizione. Scomponendo quei numeri, si scopre che, nel mondo, l’ammontare del debito pubblico aveva raggiunto alla fine dello scorso anno la rispettabile cifra di $55 mila miliardi soltanto nei paesi industrializzati dell’OCSE. Poi occorre aggiungere il debito pubblico degli emerging market ($12 mila miliardi) e i $35 mila miliardi del mercato obbligazionario privato. Il debito nel mondo, spiega l’OCSE, continuerà a crescere nei prossimi anni perché l’ingente quantità di obbligazioni che giungeranno alla scadenza (appunto il 40% entro il 2027) dovranno essere rifinanziate ai più alti tassi d’interesse correnti.

Il mondo, ha commentato Carmine Di Noia, Director for Financial and Enterprise Affairs dell’OCSE, “è già passato a un nuovo paradigma in termini di livelli di debito, con governi e aziende che prendono in prestito circa $10 mila miliardi di USD in più dai mercati ogni anno rispetto al periodo pre-Covid, una cifra superiore al PIL combinato di Germania e Giappone”. Sebbene i mercati globali “abbiano finora mostrato resilienza a tutto ciò, ci sono vulnerabilità nel sistema”. Mentre governi e aziende “cercano di soddisfare le crescenti esigenze di investimento, in particolare nel settore energetico, devono muoversi in un ambiente modellato da una crescita economica in rallentamento, un rischio geopolitico elevato e priorità contrastanti per i finanziamenti pubblici e privati. Devono già essere prese delle scelte difficili. Con ogni centesimo raccolto tramite i mercati del debito che costa di più, queste decisioni diventano ancora più difficili”.