La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha trasmesso a Banca Ifis la delibera con la quale è stata accolta la proposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze di non esercitare i poteri speciali ai sensi della normativa sul Golden Power in merito all’offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) sulle azioni di illimity Bank.
La notizia, più che nel merito, sta nella pervasività che ha raggiunto in Italia l’istituto dei poteri speciali del governo sulle operazioni economiche considerate strategiche. Nel Golden Power rientra anche un’aggregazione come questa, che non coinvolge alcun soggetto straniero e riguarda due piccoli istituti di credito.
L’istituto veneziano, controllato dalla famiglia Fürstenberg attraverso la holding La Scogliera, offre 0,10 azioni Banca Ifis di nuova emissione e 1,414 euro in contanti. L’obiettivo è raggiungere sinergie per 75 milioni di euro (50 milioni da costi e 25 milioni da ricavi) a fronte di oneri di integrazione per 110 milioni.
«La proposta», ha commentato MF, «è piaciuta al mercato», che vede delle complementarietà nei modelli di business delle due banche: Ifis è ben posizionata nel factoring, nel leasing & rental e nei crediti alle farmacie, mentre Illimity ha sviluppato una robusta struttura di corporate & investment banking e di turnaround & special situations.
Anche i grandi soci di Illimity hanno dato chiari segnali di gradimento, a partire da Banca Sella Holding, che detiene il 10% del capitale. Non si è invece ancora pronunciato il CdA della banca fondata da Corrado Passera.
Banca Ifis ha chiuso il 2024 con un utile netto consolidato di 161,6 milioni di euro, in crescita rispetto ai 160,1 milioni del 2023. I ricavi consolidati si attestano a 699,2 milioni di euro e riflettono il positivo andamento dell’attività commerciale, del business NPL e del comparto finanza proprietaria, che ha compensato l’aumento del costo della raccolta.